La prescrizione del diritto della ripetizione dell'indebito

La prescrizione del diritto alla ripetizione degli interessi anatocistici

  • Di:Riccardo L.
  • 0 Commenti

Il tema della prescrizione del diritto alla restituzione degli interessi pagati in anatocismo è di estrema importanza e attualità dato che dalla sua disciplina può derivare la possibilità di ripetere tutto ciò che è stato indebitamente pagato da parte del soggetto passivo del rapporto bancario. Innanzitutto l'istituto della prescrizione è disciplinato dall'articolo 2496 c.c. il quale statuisce che "Salvi i casi in cui la legge dispone diversamente i diritti si estinguono per prescrizione con il decorso di dieci anni"Inoltre, l'articolo 2934 c.c. dispone l'imprescrittibilità di tutti i diritti indisponibili e di talune azioni, come quella di nullità, escludendo invece l'azione di ripetizione dell'indebito.

Pertanto in genere, nel variegato mondo delle pratiche bancarie, in presenza di interessi anatocistici ovvero di altri oneri indebitamente addebitati, la conseguente azione di ripetizione delle eventuali somme indebite si prescriverà nel termine di dieci anni. Inoltre, in linea generale, la data di decorrenza della prescrizione coincide con quella di cessazione del rapporto di credito, come più volte ribadito dalla Corte di Cassazione a sezione unite. Il rapporto di conto corrente è infatti considerato un unicum giuridico in quanto il debito/credito non è esigibile prima della chiusura del rapporto stesso. Invece, qualora il correntista dovesse superare l'importo del fido bancario, l'unicità del rapporto giuridico cesserebbe di esistere, in quanto lo sconfinamento in una situazione di extra-fido viene considerato come un finanziamento di diverso tipo rispetto al rapporto di conto corrente, anche se regolato su quest'ultimo.

Da qui la recente giurisprudenza, con la sentenza n. 24418/2010 della Corte di Cassazione, ha subordinato la decorrenza della prescrizione in ordine alla presenza o meno di una rimessa "solutoria" ovvero di una rimessa "ripristinatoria". La prima fattispecie si verifica nel momento in cui il saldo del conto eccede l'importo del fido alla data della rimessa, perciò la solutorietà è data proprio dall'effetto di estinguere il debito del cliente verso la banca; mentre la seconda fattispecie si verifica quando il saldo del conto rientra nel limite dell'affidamento alla data della rimessa stessa.

Vediamo un semplice esempio:

Tipo di rimessa

Fido Importo della rimessa Scoperto alla data della rimessa

 

Data della rimessa Data di chiusura del rapporto bancario Prescrizione dell’azione di ripetizione

Solutoria

10.000 € 1.000 € 11.000 € 31/12/2000 31/12/2008 31/12/2010
Ripristinatoria 10.000 € 1.000 € 9.000 € 31/12/2000 31/12/2008

31/12/2018

Solutoria / ripristinatoria 10.000 € 1.500 € 11.000 € 31/12/2000 31/12/2008

 31/12/2010 per  1.000 €

31/12/2018 per  500 €

 

Pertanto, si evidenzia in particolar modo che nel caso di competenze illegittime seguite da una rimessa solutoria, la prescrizione dell'azione di ripetizione è fissata nel termine di dieci anni dalla data di esecuzione della rimessa; mentre nel caso di competenze illegittime seguite da una rimessa ripristinatoria, la prescrizione della stessa azione è fissata nel termine di dieci anni dalla data di chiusura del rapporto bancario.


La stessa Corte di Cassazione con la
sentenza n. 4518/2014 si è spinta oltre, stabilendo con una presunzione legale relativa che tutte le rimesse sono di tipo ripristinatorio, lasciando poi alla banca l'onere di fornire eventualmente prova contraria. E' pertanto evidente che la sentenza della Corte determini una maggior tutela nei confronti della parte più debole del rapporto bancario, ossia il cliente. In questo modo infatti è molto probabile che, anche nell'ipotesi di addebiti illegittimi molto risalenti nel tempo e per i quali la banca potrebbe avere difficoltà nel reperire gli estratti conto dato lo scarso utilizzo dell'epoca di documentazione digitale, sia possibile esperire l'azione di ripetizione dell'indebito al fine di recuperare le suddette somme illegittime pagate.

Pubblicato in: Anatocismo, Prescrizione

Commenti

Nessuna Risposta a “La prescrizione del diritto alla ripetizione degli interessi anatocistici”

Nessun commento presente.

Lascia un commento