La nuova disciplina della detrazione IVA

La nuova disciplina della detrazione IVA

  • Di:Riccardo L.
  • 0 Commenti

Il decreto legge n. 50/2017 adottato dal Governo ha profondamente modificato la disciplina della detrazione fiscale dell'IVA. Il governo Gentiloni è intervenuto sulla materia allo scopo di contrastare la crescente evasione dell'IVA in Italia, oltre che con lo split payment esteso ai professionisti, i limiti alle compensazioni IVA ed il nuovo spesometro, anche con la modifica dei termini per esercitare il diritto alla detrazione IVA. La modifica alla disciplina previgente riguarda il termine entro il quale è possibile esercitare il diritto alla detrazione dell'IVA sugli acquisti, che sarà possibile entro la dichiarazione relativa all'anno in cui il diritto alla detrazione stessa è sorto e non più entro la dichiarazione relativa al secondo anno successivo a quello in cui è sorto tale diritto. In ogni caso, la Manovra Correttiva non ha modificato il momento in cui si genera il diritto alla detrazione, ovvero quando l'operazione si considera effettuata ai fini IVA:

  • per le prestazioni di servizi, il diritto nasce all'atto del pagamento del corrispettivo, o anteriormente se sia stato pagato un acconto ma solo ovviamente nel limite di tale importo;
  • per le cessioni di beni, il diritto nasce alla consegna o spedizione della res, ovvero anteriormente se è stata emessa fattura, pagato in tutto o in parte il corrispettivo, me sempre nel limite di quanto fatturato o pagato.

Detto questo, l'ambito di applicazione della nuova disciplina riguarda le fatture emesse e ricevute nel 2017, proseguendo poi nel 2018 e anni successivi. Inoltre con la Circolare 1/E/2018, l'Agenzia si è espressa nel merito precisando che le modifiche sopra illustrate devono tener conto dei principi dettati dalla Direttiva IVA (2006/112/CE) secondo la quale l'esercizio della detrazione IVA è subordinato a due presupposti:

  • un presupposto sostanziale, cioè l'esigibilità dell'IVA
  • un presupposto formale, cioè il possesso di una valida fattura da parte del cessionario o del committente, a seconda che si tratti rispettivamente di una cessioni di beni ovvero di una prestazione di servizi.

Una volta che i presupposti sono soddisfatti, il soggetto passivo IVA può operare la relativa detrazione, previa la registrazione contabile della fattura entro il nuovo termine sopra esposto. La Circolare poi chiarisce anche la questione delle fatture ricevute tra il 2017 ed il 2018. Vediamone la differenza in caso di liquidazione mensile IVA a titolo esemplificativo:

 

Consegna del bene / prestazione del servizio

Avvenuto possesso della fattura Registrazione fattura da parte del professionista Liquidazione IVA

Dicembre 2017

Dicembre 2017

Entro il 31 dicembre 2017

Confluisce nella liquidazione di dicembre 2017

Dicembre 2017

Dicembre 2017 Entro il 30 aprile 2018 (termine di presentazione della dichiarazione IVA relativa alla'anno 2017) in un'apposita sezione del registro IVA acquisti relativo alle sole fatture del 2017

Il credito concorrerà a formare il saldo della dichiarazione annuale IVA 2017

Dicembre 2017

Gennaio 2018 Registrata entro il 16 febbraio 2018

Confluisce nella liquidazione di gennaio 2018

Dicembre 2017

Gennaio 2018

Entro il 30 aprile 2019 in un'apposita sezione del registro IVA acquisti relativa a tutte le fatture ricevute nel 2018

L'imposta non viene computata nelle liquidazioni periodiche IVA del 2019 ma concorre a determinare il saldo IVA dell'anno 2018

 

Dato che tutti i chiarimenti sopra elencati sono contenuti nella Circolare 1/E che è datata 17/01/2018, cioè dopo i termini previsti per la liquidazione periodica IVA relativa a dicembre 2017, l'Agenzia ha confermato che eventuali comportamenti contrastanti a tali chiarimenti effettuati nelle liquidazioni periodiche del 2017 non saranno sanzionati. Inoltre, nella Circolare stessa, viene confermata la possibilità di esercitare il diritto alla detrazione, se non già utilizzata, mediante una dichiarazione integrativa a favore, una volta regolarizzata la fattura d'acquisto.

Pubblicato in: Impresa

Commenti

Nessuna Risposta a “La nuova disciplina della detrazione IVA”

Nessun commento presente.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.