La gratuità del mutuo usurario

La gratuità del mutuo usurario

  • Di:Riccardo L.
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Prima di addentrarci nella recente giurisprudenza di merito, va premesso che un mutuo si definisce usurario nel caso in cui un tasso d'interesse superiore al tasso soglia (per uno sguardo più approfondito in merito si rimanda al precedente articolo qui). Tale superamento oggettivo comporta la nullità non dell'intero contratto, ma della clausola dove sono stati convenuti gli interessi, ai sensi dell'articolo 1815 comma 2, il quale prevede, per questi casi, la gratuità integrale del contratto di mutuo.

Ciò premesso, la recente sentenza del Tribunale di Brindisi del 3 marzo 2017 ha dichiarato la nullità parziale di un mutuo fondiario posto in esecuzione da una banca che aveva pignorato l'abitazione di proprietà del mutuatario. Il tribunale ha puntualizzato che "le rate corrisposte sino alla data di notifica del precetto devono considerarsi corrisposte in conto capitale, con imputazione di quanto pagato in eccesso a somme indebitamente erogate, e quindi tali da determinare il decorso degli interessi in favore del mutuatario". La parte riferita all'imputazione di quanto pagato in eccesso a somme indebitamente erogate, si riferisce alla quota interesse di ogni singola rata corrisposta. Pertanto, l'istituto di credito dovrà restituire al mutuatario l'importo percepito a titolo di quota interesse, corrispondendo inoltre sulle suddette somme anche gli interessi maturati dal momento in cui sono state indebitamente incassate.

E' bene specificare che secondo la sentenza, la distinzione tra interesse moratorio ed interesse convenzionale non rileva in alcun modo. Difatti nel calcolo del TEG devono necessariamente essere inclusi anche gli interessi di mora e tutti i costi "secondari" come i costi di intermediazione, di rinegoziazione, di assicurazione, gli addebiti per gli incassi, le varie commissioni, ecc. Se così non fosse infatti sarebbe fin troppo semplice per gli istituti di credito eludere la normativa in materia di usura, aggirandone il precetto. Detto questo, se il solo tasso di mora supera il tasso soglia, tanto più la conseguenza sarà la gratuità del mutuo, considerando che la norma imperativa all'articolo 1815 c.c. dispone, oltre alla nullità della clausola con la quale sono stati convenuti gli interessi, anche la sanzione civile per cui non sono dovuti interessi, senza alcuna distinzione per quanto riguarda la natura della interesse da versare.

 

Pubblicato in: Usura

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